Giugno 2, 2021

Il traduttore automatico potrà mai sostituire l’essere umano?

By juliakalashnyk

I traduttori non sono più necessari e saranno sostituiti con la traduzione automatica? L’intelligenza artificiale oramai impara tutto bene e da sola, e ci supera in tante cose: dagli scacchi alla valutazione di lavoro degli studenti. Per uno che svolge il lavoro di traduttore resta sempre aperta una domanda: se sarà la macchina in grado di battere l’essere umano in traduzioni e se lo sostituirà del tutto? Può un traduttore russo, ad esempio, competersi con l’intelligenza artificiale, vista la complessità della lingua russa?

No, è non dobbiamo trarre conclusioni affrettate su questa tesi, ultimamente molto popolare, man mano che i traduttori automatici diventano sempre più usati, soprattutto nelle realtà aziendali. Prima di tutto, perché una delle sfide più grandi della traduzione automatica è riconoscere sfumature, contesto ed emozioni, che sono insite nelle parole

Non di rado in una determinata lingua un termine o una frase, pur risultando neutri, in un’altra potrebbero essere offensivi, e solo l’essere umano ha le qualità necessarie per riconoscerli e sostituirli nella lingua d’arrivo, avvalendosi di termini o frasi più appropriati. Tutto questo perché le stesse parole possono avere significati diversi, in base al contesto culturale e socio-politico di un determinato paese. 

Per molti versi, l’essere umano stesso non è pienamente in grado di riconoscere le sottigliezze linguistiche. In molte lingue quasi ogni parola ha dozzine di significati, a seconda del contesto. Le macchine, come sappiamo, vengono ancora addestrate dagli esseri umani, quindi ne seguono le orme, errori compresi. 

Quando un professionista deve tradurre un testo dal russo all’italiano, raramente guarda il significato diretto di una specifica parola, bensì piuttosto il senso intero del testo. È questo dipende dalle abilita cognitive del traduttore, di cui le macchine ne sono completamente prive.

Immagine in evidenza: Photo di Annie Spratt su Unsplash